Saldatura
Questa metodologia di saldatura rientra nella categoria dei processi ad arco con elettrodo non consumabile: TIG Gas tungsten-arc welding (GTAW o TIG, tungsten inert gas) Il metallo viene apportato esternamente tramite filo e in alcuni casi con giunti chiusi, si possono effettuare saldature senza apporto metallico, questa tipologia viene chiamata saldatura autogena.
La protezione del bagno di saldatura avviene inserendo dei gas inerti elio e/o argon. Questo permette di schermare l'elettrodo in tungsteno che non consumandosi, produce un arco stabile.
Nei processi ad arco elettrodo non consumabile TIG vengono impiegate correnti continue da 5 A - 200 A o alternate da 10 A - 500A Potenze da 1-8 kW e da 5-20 kW.
Si usa corrente alternata per alluminio e magnesio per la sua azione pulitrice di rimozione degli ossidi.
Bisogna evitare il contatto dell'elettrodo in tungsteno con il metallo fuso per non incorrere in contaminazioni del primo.
La saldatura a TiG ha un costo elevato a causa dei gas inerti argon e/o elio e dei materiali di riporto utilizzati, ma produce saldature di alta qualità.
Si usa molto con leghe Al, Mg e Ti. nella riparazione degli stampi o dove il risultato del giunto saldato deve avere elevata qualità.
Zona termicamente alterata (The heat-affected zone HAZ)
Nella zona termicamente alterata, causata dal processo di saldatura, la microstruttura può essere modificata causando problemi al materiale e al pezzo.
In particolare si altera la grana cristallina che cresce diminuendo le proprietà meccaniche.
Inoltre diffusione e segregazioni della zona di fusione alterano la composizione chimica e possono dare origine a corrosioni.








